sabato 31 dicembre 2016
venerdì 30 dicembre 2016
Succhi detox dopo le feste
Attenzione:
gli stravizi di fine anno fanno lievitare l’ago della bilancia. Se in questi
giorni di festa ti stai lasciando andare agli eccessi, è il momento di iniziare
a pensare a come rimediare. Magari mettendo in conto subito, il primo gennaio, una
giornata a base di estratti di frutta e verdura. Aiutano a eliminare le
tossine, ad allontanare il senso di gonfiore, a contrastare la ritenzione
idrica e danno una tregua al sistema digerente affaticato dalle abbuffate e dai
cibi ultra-calorici. Ma ci sono molte buone ragioni per puntare sugli estratti:
sono ricchi di principi nutritivi, facilmente digeribili e veloci da preparare.
Ecco
ALCUNE COMBINAZIONI DETOSSIFICANTI che puoi gustare per depurarti
e ritrovare energia:
1. Mele
e mandarini
2. Kiwi
e mele
3. Ananas
e mele
4. Melograne
e mele
5. Broccoli
e pere
6. Cavolo
cappuccio e pere
7. Arance
e sedano
Una
raccomandazione. Dopo questo primo giorno solo a base di succhi detossificanti,
cerca di curare particolarmente l’alimentazione delle giornate successive
dando la preferenza a piatti completi ma leggeri: verdure di stagione crude e
cotte condite con olio extravergine di oliva e limone, accompagnate da pane
integrale e carne bianca o pesce al vapore o, in alternativa, zuppe di verdure,
legumi e cerali in chicchi arricchite da un filo d’olio a crudo.
Evitare
zucchero bianco, carni rosse, affettati, latte, formaggi, alcolici, caffè,
bibite (anche light), cibi confezionati, fritti e carboidrati raffinati (pasta,
dolciumi, pane e altri prodotti da forno con farina 00). Bandite anche le salse
di accompagnamento. Limitare il sale, per insaporire i piatti preferisci spezie
ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti: cannella, curcuma,
zenzero, curry, rosmarino, salvia e prezzemolo.
Un
altro piccolo ma importante consiglio è quello di dedicare almeno mezz’ora
al giorno all’attività fisica: anche se fa freddo, anche se il richiamo
del divano è potente, concediti del tempo per smaltire gli eccessi di questi giorni.
Fare lunghe passeggiate o camminare a passo svelto mantiene attivo il
metabolismo muscolare e aiuta il benessere psicofisico in generale.
mercoledì 28 dicembre 2016
6 rimedi per la congestione nasale
Naso
chiuso? Prima di dare la colpa a batteri e virus domandati come sta il tuo
intestino.
Secondo
la medicina tradizionale cinese, infatti, le vie respiratorie sono in stretto
rapporto energetico con il colon: se questo viscere è forte grazie a una
corretta alimentazione, il sistema immunitario sarà al massimo della reattività
e minori saranno le possibilità di prendersi malanni stagionali.
1. ALIMENTAZIONE
In
linea generale un’alimentazione sana preserva la salute dell’intero organismo. Ma
in relazione all’apparato respiratorio, in particolare, vi sono degli alimenti
che lo indeboliscono e altri che lo rafforzano.
ALIMENTI
NO
Meglio
evitare farine raffinate, latte e derivati perché aumentano le secrezioni di
muco.
ALIMENTI
sì
Sono
benefici, invece, cereali e farine integrali, legumi per la loro
ricchezza in nutrienti e fibre (che facilitano un miglior svuotamento del
colon), alghe (ne bastano piccole quantità da aggiungere alle
pietanze almeno tre volte a settimana), frutta e verdura (fresca
e di stagione, particolarmente efficaci i centrifugati/succhi).
Ottimo
lo zenzero aggiunto alle zuppe gli ultimi due-tre minuti di
cottura (la radice si conserva in frigo dentro una busta di carta, sbucciare
solo la parte che di volta in volta si intende utilizzare e grattugiarla).
2. IDRATAZIONE
Se
la mucosa nasale è ben idrata, resiste meglio all’attacco di agenti esterni
(inquinanti, polveri, allergeni, virus, batteri). Rifletti: forse nei giorni
che hanno preceduto questa fastidiosa congestione hai trascurato di bere
a sufficienza? Cerca di recuperare: l’irritazione e l’infiammazione si
calmeranno più velocemente.
Utile
anche umidificare gli ambienti in cui si soggiorna.
3. ERBE
E SPEZIE
Giova
un infuso con un cucchiaio di fiori di sambuco, uno di fiori di tiglio
e uno di fiori di calendula, da bersi caldo, tutt’al più addolcito
con miele, prima di andare a letto la sera.
Un
altro infuso efficace che puoi prendere in alternativa: ginepro,
liquirizia e salvia in parti uguali. Due o tre
tazze al giorno, addolcito con miele.
Benefica
e facile da preparare anche la bevanda a base di cannella, chiodi di
garofano e limone. Presa
subito ai primi sintomi è capace di bloccare l’influenza.
4. INTEGRATORE
NATURALE
La rosa
canina è ricca di vitamina C, si può prendere l’estratto in misura
relativa alla concentrazione presente. Anche il succo di ribes nero
è ricco di questa vitamina ed è un valido sostegno ulteriore per sciogliere il
muco e potenziare il sistema immunitario.
5. SUFFIMIGI
Il
vecchio rimedio delle inalazioni funziona sempre, aiuta a fluidificare il muco
e a ridurre l’infiammazione. Far bollire circa due litri d’acqua e scioglierci
3 cucchiai abbondanti di bicarbonato di sodio. Avvicinare la
testa, coprendosi bene con un grande asciugamano di spugna come a formare una
capanna sopra i vapori, e respirare. All’inizio non stare troppo vicino per
evitare di ustionare il viso per il troppo calore e tenere gli occhi chiusi.
6. BAGNO
AROMATICO
Alle
prime avvisaglie di raffreddamento un bagno aromatico è un toccasana.
Disperdere nell’acqua calda della vasca 15 gocce olio essenziale di eucalipto radiata o di niauli
o di limone (usare solo o.e. di qualità, puri e naturali e di
derivazione biologica o biodinamica)
Gli
oli essenziali non sono solubili nell’acqua, devono essere dispersi prima in un
poco di alcol (in alternativa in 2 cucchiai di miele o in un pugno di sale). Se
si vuole usare il bagno schiuma, ne va scelto uno a base neutra.
È
bene fare questo bagno curativo lontano dai pasti, 1 ora prima o 2-3 ore dopo. Per
farlo diventare un vero e proprio rituale di salute e ottenere il massimo dei
benefici, devi osservare alcuni accorgimenti (leggi il mio post precedente “Il rituale del bagno”).
Se nonostante
questi rimedi la congestione nasale si protrae a lungo, o se tendi a ritrovarti
spesso con il naso chiuso, allora sarà necessario approfondire cosa sta alla
base di questo disturbo per poter scegliere in maniera oculata una soluzione
personalizzata benefica per la mucosa nasale e per le sue funzioni
fisiologiche.
lunedì 26 dicembre 2016
Caffé speciale per un pasto pesante
I
pasti delle giornate festive sono senza dubbio più “impegnativi”.
Se
l’alimentazione giornaliera è sana ed equilibrata, ogni tanto ci si può
permettere anche qualche eccezione: l’importante è la quotidianità.
Come
rendere meno pesante un banchetto esagerato?
Un
aiuto arriva dal cardamomo, spezia di origine indiana anti-gonfiore
e stimolante, che tonifica l’energia dello stomaco.
Se
ne aggiunge un pizzico alla tazzina del caffè: aiuta a digerire i grassi
e le proteine ingerite a tavola.
Consiglio
di non utilizzare i semini già pestati perché perdono presto il loro
inconfondibile profumo. È preferibile comprare i baccelli interi (sono piccoli,
a forma di goccia e dal colore verde chiaro), aprirli, estrarre i semi e
ridurli in polvere con l’aiuto di un pestello.
Ne
basta una piccolissima quantità per arricchire il caffè poiché l’aroma è
intenso.
Tassativamente
rinunciare allo zucchero bianco. Meglio dolcificare con il miele o lo zucchero
integrale di canna.
sabato 24 dicembre 2016
giovedì 22 dicembre 2016
Mal di gola addio
Nei
mesi più freddi la gola può andare incontro a stati infiammatori anche molto
acuti e dolorosi.
La
zona posteriore alla cavità orale è un’importante barriera immunitaria in cui
si trovano le tonsille e una grande quantità di immunoglobuline distribuite
sulla mucosa della lingua, della faringe e del palato. È un punto delicato e
cruciale del nostro corpo, una specie di dogana da cui le sostanze (aeree,
solide e liquide) devono passare per entrare nel nostro organismo.
Ecco
che reagisce con faringiti e tonsilliti ogni volta che è sottoposta a
particolare stress sia sul piano fisico-ambientale (umidità, sbalzi di
temperatura, batteri, virus) sia sul piano psicologico (può capitare, infatti,
che un mal di gola esprima indignazione per qualcosa che fatichiamo ad
accettare, a mandare giù).
Al
di là di un importante lavoro di contestualizzazione e interpretazione del
sintomo da fare con l’aiuto del vostro naturopata di fiducia – serve ad evitare
ricadute e comprendere le cause della maggiore vulnerabilità di questa parte
del proprio corpo – è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali:
SEDANO
IN INSALATA E COME SUCCO
Il
più noto è quello verde, a costa, ma c’è anche il sedano rapa, una grande
radice tondeggiante, marroncina
all’esterno e bianca all’interno,
dal sapore leggermente piccante. Entrambi sono ricchi di vitamine e sali
minerali che favoriscono il drenaggio polmonare ed epatico rinforzando gli
anticorpi.
In
questa stagione sarebbe bene mangiarli crudi spesso durante la settimana.
Il
sedano si può aggiungere alle insalate abbinato ad altri ortaggi e radici (ad
esempio carote, rape).
Come
succo, invece, sta bene centrifugato insieme alla mela oppure con l’arancia.
INFUSO
DI LIQUIRIZIA E ALLORO
Bollire
in 200 ml di acqua per due minuti a fuoco basso (e coperto dal momento che
comincia il bollore) due bastoncini della lunghezza di circa 5 cm di radice di
liquirizia insieme a due foglie di alloro. Lasciare riposare un minuto,
filtrare e trasferire in una tazza. Aspettare che stiepidisca un poco prima di
aggiungere un cucchiaino di miele e bere.
Una
tazza almeno due-tre volte al giorno. Se si preferisce, si può assumere questo
infuso dopo i pasti poiché l’alloro ha anche proprietà digestive.
GARGARISMI
CON
SUCCO DI LIMONE
Diluire
il succo di mezzo limone (anche uno intero se si riesce a tollerarne il sapore)
in un bicchiere di acqua tiepida ed effettuare gargarismi prolungati di 2-3
minuti sputando ogni volta. Effettuare il trattamento almeno tre volte al
giorno.
Oppure
CON PROPOLI
Si
usa la tintura madre reperibile in erboristeria o in farmacia. Venticinque-trenta
gocce in un bicchiere di acqua tiepida. Effettuare i gargarismi tre volte al dì
e ingoiare il liquido ogni volta. Meglio lontano dai pasti.
Sono
rimedi dolci che si completano, meglio quindi adottarli tutti e tre insieme. L’efficacia
è maggiore se si comincia subito, appena si sente che la gola inizia a
“pizzicare”.
martedì 20 dicembre 2016
Autismo e alimentazione
Circa
due anni fa uscirono i dati di un piccolo ma interessante studio, condotto dai
ricercatori della prestigiosa Università John Hopkins presso il Massachussets
General Hospital for Children, secondo cui l’assunzione quotidiana di sulforafano,
una sostanza contenuta nelle crucifere (in particolare nei broccoli e nei loro germogli)
porterebbe a miglioramenti considerevoli nella sintomatologia di bambini
autistici.
L’autismo
è un disturbo dello sviluppo neurologico che impedisce a chi ne è affetto di
interagire in maniera adeguata con le persone e con l’ambiente. Si manifesta
con un’ampia gamma di livelli di gravità, e negli ultimi anni, purtroppo, sta
diventando un dramma sociale perché i casi sono in crescita esponenziale. Tra
le possibili cause si è parlato in particolare di assimilazione di sostanze
tossiche. È inoltre da considerare il fattore alimentazione: quella
odierna, dove preponderanti sono i cibi raffinati, è ormai priva di elementi
nutritivi essenziali e ricca di alimenti modificati (ad esempio i cereali
coltivati al giorno d’oggi contengono molto più glutine di quelli dei tempi dei
nostri nonni, e l’intolleranza al glutine – guarda caso – è presente in molti
bambini autistici).
Dunque
il sulforafano estratto dai broccoli potrebbe offrire la chiave per trattare
l’autismo?
Dopo
questo studio, che fu pubblicato online su PNAS Early Edition,
non mi pare che ne siano seguiti altri. Peccato, perché i risultati furono
rilevanti benché si sia trattato di uno studio molto ristretto: miglioramenti evidenti
nell’irritabilità, nella letargia, nei movimenti ripetitivi, nei manierismi
inusuali, nell’iperattività, nella consapevolezza e nella comunicazione durante
il trattamento (quattro settimane dopo la fine dell’assunzione di sulforafano,
invece, i sintomi erano tornati agli stessi livelli presenti prima
dell’assunzione).
La
speranza è quella che gli autori e i ricercatori possano andare avanti con
questo tipo di indagini e che presto possano essere pubblicati nuovi dati
certi.
Quel
che posso dire, in base alla mia esperienza, è che togliendo dalla dieta dei
bambini con disturbo dello spettro autistico alcune sostanze (in primis glutine
e caseina) effettivamente si ottengono dei grossi miglioramenti. Tanto più
evidenti quanto più precocemente viene cambiata la loro alimentazione.
Per
quanto riguarda i broccoli – in attesa di ulteriori conferme scientifiche in
merito all’efficacia sulla sintomatologia specifica dell’autismo – la loro
presenza nella nutrizione quotidiana non può fare altro che bene, non solo
perché questi ortaggi contengono sulforafano, ma anche polifenoli e numerose
altre sostanze in grado di arginare lo stress ossidativo individuale (responsabile
dell’invecchiamento precoce e di gravi patologie).
Attenzione
però a cucinarli correttamente per conservarne le proprietà: 3-4 minuti al
vapore, non di più.
Mi auguro che questo mio breve post possa essere accolto come un invito ad approfondire l’importanza
di una sana e mirata alimentazione per quanti si trovano ad affrontare qualsiasi
problematica di salute.
Il
nostro cibo è l’elemento costruttore e ricostruttore del nostro corpo e anche
della nostra mente. Scegliendo quello giusto possiamo contribuire in modo
determinante al nostro benessere e alla nostra longevità.
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