venerdì 30 dicembre 2016

Succhi detox dopo le feste

Attenzione: gli stravizi di fine anno fanno lievitare l’ago della bilancia. Se in questi giorni di festa ti stai lasciando andare agli eccessi, è il momento di iniziare a pensare a come rimediare. Magari mettendo in conto subito, il primo gennaio, una giornata a base di estratti di frutta e verdura. Aiutano a eliminare le tossine, ad allontanare il senso di gonfiore, a contrastare la ritenzione idrica e danno una tregua al sistema digerente affaticato dalle abbuffate e dai cibi ultra-calorici. Ma ci sono molte buone ragioni per puntare sugli estratti: sono ricchi di principi nutritivi, facilmente digeribili e veloci da preparare.

Ecco ALCUNE COMBINAZIONI DETOSSIFICANTI che puoi gustare per depurarti e ritrovare energia:

1.      Mele e  mandarini

2.      Kiwi e mele

3.      Ananas e mele

4.      Melograne e mele

5.      Broccoli e pere

6.      Cavolo cappuccio e pere

7.      Arance e sedano

Una raccomandazione. Dopo questo primo giorno solo a base di succhi detossificanti, cerca di curare particolarmente l’alimentazione delle giornate successive dando la preferenza a piatti completi ma leggeri: verdure di stagione crude e cotte condite con olio extravergine di oliva e limone, accompagnate da pane integrale e carne bianca o pesce al vapore o, in alternativa, zuppe di verdure, legumi e cerali in chicchi  arricchite da un filo d’olio a crudo. 
Evitare zucchero bianco, carni rosse, affettati, latte, formaggi, alcolici, caffè, bibite (anche light), cibi confezionati, fritti e carboidrati raffinati (pasta, dolciumi, pane e altri prodotti da forno con farina 00). Bandite anche le salse di accompagnamento. Limitare il sale, per insaporire i piatti preferisci spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti: cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia e prezzemolo.


Un altro piccolo ma importante consiglio è quello di dedicare almeno mezz’ora al giorno all’attività fisica: anche se fa freddo, anche se il richiamo del divano è potente, concediti del tempo per smaltire gli eccessi di questi giorni. Fare lunghe passeggiate o camminare a passo svelto mantiene attivo il metabolismo muscolare e aiuta il benessere psicofisico in generale.

mercoledì 28 dicembre 2016

6 rimedi per la congestione nasale

Naso chiuso? Prima di dare la colpa a batteri e virus domandati come sta il tuo intestino.
Secondo la medicina tradizionale cinese, infatti, le vie respiratorie sono in stretto rapporto energetico con il colon: se questo viscere è forte grazie a una corretta alimentazione, il sistema immunitario sarà al massimo della reattività e minori saranno le possibilità di prendersi malanni stagionali.

1.      ALIMENTAZIONE
In linea generale un’alimentazione sana preserva la salute dell’intero organismo. Ma in relazione all’apparato respiratorio, in particolare, vi sono degli alimenti che lo indeboliscono e altri che lo rafforzano.
ALIMENTI NO
Meglio evitare farine raffinate, latte e derivati perché aumentano le secrezioni di muco.
ALIMENTI sì 
Sono benefici, invece, cereali e farine integrali, legumi per la loro ricchezza in nutrienti e fibre (che facilitano un miglior svuotamento del colon), alghe (ne bastano piccole quantità da aggiungere alle pietanze almeno tre volte a settimana), frutta e verdura (fresca e di stagione, particolarmente efficaci i centrifugati/succhi).
Ottimo lo zenzero aggiunto alle zuppe gli ultimi due-tre minuti di cottura (la radice si conserva in frigo dentro una busta di carta, sbucciare solo la parte che di volta in volta si intende utilizzare e grattugiarla).

2.      IDRATAZIONE
Se la mucosa nasale è ben idrata, resiste meglio all’attacco di agenti esterni (inquinanti, polveri, allergeni, virus, batteri). Rifletti: forse nei giorni che hanno preceduto questa fastidiosa congestione hai trascurato di bere a sufficienza? Cerca di recuperare: l’irritazione e l’infiammazione si calmeranno più velocemente.
Utile anche umidificare gli ambienti in cui si soggiorna.


3.      ERBE E SPEZIE
Giova un infuso con un cucchiaio di fiori di sambuco, uno di fiori di tiglio e uno di fiori di calendula, da bersi caldo, tutt’al più addolcito con miele, prima di andare a letto la sera.
Un altro infuso efficace che puoi prendere in alternativa: ginepro, liquirizia e salvia in parti uguali. Due o tre tazze al giorno, addolcito con miele.
Benefica e facile da preparare anche la bevanda a base di cannella, chiodi di garofano e limone. Presa subito ai primi sintomi è capace di bloccare l’influenza.

4.      INTEGRATORE NATURALE
La rosa canina è ricca di vitamina C, si può prendere l’estratto in misura relativa alla concentrazione presente. Anche il succo di ribes nero è ricco di questa vitamina ed è un valido sostegno ulteriore per sciogliere il muco e potenziare il sistema immunitario.

5.      SUFFIMIGI
Il vecchio rimedio delle inalazioni funziona sempre, aiuta a fluidificare il muco e a ridurre l’infiammazione. Far bollire circa due litri d’acqua e scioglierci 3 cucchiai abbondanti di bicarbonato di sodio. Avvicinare la testa, coprendosi bene con un grande asciugamano di spugna come a formare una capanna sopra i vapori, e respirare. All’inizio non stare troppo vicino per evitare di ustionare il viso per il troppo calore e tenere gli occhi chiusi.

6.      BAGNO AROMATICO
Alle prime avvisaglie di raffreddamento un bagno aromatico è un toccasana. Disperdere nell’acqua calda della vasca 15 gocce olio essenziale di  eucalipto radiata o di niauli o di limone (usare solo o.e. di qualità, puri e naturali e di derivazione biologica o biodinamica)
Gli oli essenziali non sono solubili nell’acqua, devono essere dispersi prima in un poco di alcol (in alternativa in 2 cucchiai di miele o in un pugno di sale). Se si vuole usare il bagno schiuma, ne va scelto uno a base neutra.
È bene fare questo bagno curativo lontano dai pasti, 1 ora prima o 2-3 ore dopo. Per farlo diventare un vero e proprio rituale di salute e ottenere il massimo dei benefici, devi osservare alcuni accorgimenti (leggi il mio post precedente “Il rituale del bagno”).



Se nonostante questi rimedi la congestione nasale si protrae a lungo, o se tendi a ritrovarti spesso con il naso chiuso, allora sarà necessario approfondire cosa sta alla base di questo disturbo per poter scegliere in maniera oculata una soluzione personalizzata benefica per la mucosa nasale e per le sue funzioni fisiologiche.

lunedì 26 dicembre 2016

Caffé speciale per un pasto pesante

I pasti delle giornate festive sono senza dubbio più “impegnativi”.
Se l’alimentazione giornaliera è sana ed equilibrata, ogni tanto ci si può permettere anche qualche eccezione: l’importante è la quotidianità.

Come rendere meno pesante un banchetto esagerato?

Un aiuto arriva dal cardamomo, spezia di origine indiana anti-gonfiore e stimolante, che tonifica l’energia dello stomaco.
Se ne aggiunge un pizzico alla tazzina del caffè: aiuta a digerire i grassi e le proteine ingerite a tavola.

Consiglio di non utilizzare i semini già pestati perché perdono presto il loro inconfondibile profumo. È preferibile comprare i baccelli interi (sono piccoli, a forma di goccia e dal colore verde chiaro), aprirli, estrarre i semi e ridurli in polvere con l’aiuto di un pestello.
Ne basta una piccolissima quantità per arricchire il caffè poiché l’aroma è intenso.


Tassativamente rinunciare allo zucchero bianco. Meglio dolcificare con il miele o lo zucchero integrale di canna.

sabato 24 dicembre 2016

Parole da ricordare n° 9


I miei più cari e sinceri auguri.
La Luce della notte di Natale
possa brillare per voi tutto l'anno.
Valentina

giovedì 22 dicembre 2016

Mal di gola addio

Nei mesi più freddi la gola può andare incontro a stati infiammatori anche molto acuti e dolorosi.
La zona posteriore alla cavità orale è un’importante barriera immunitaria in cui si trovano le tonsille e una grande quantità di immunoglobuline distribuite sulla mucosa della lingua, della faringe e del palato. È un punto delicato e cruciale del nostro corpo, una specie di dogana da cui le sostanze (aeree, solide e liquide) devono passare per entrare nel nostro organismo.

Ecco che reagisce con faringiti e tonsilliti ogni volta che è sottoposta a particolare stress sia sul piano fisico-ambientale (umidità, sbalzi di temperatura, batteri, virus) sia sul piano psicologico (può capitare, infatti, che un mal di gola esprima indignazione per qualcosa che fatichiamo ad accettare, a mandare giù).

Al di là di un importante lavoro di contestualizzazione e interpretazione del sintomo da fare con l’aiuto del vostro naturopata di fiducia – serve ad evitare ricadute e comprendere le cause della maggiore vulnerabilità di questa parte del proprio corpo – è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali:

SEDANO IN INSALATA E COME SUCCO
Il più noto è quello verde, a costa, ma c’è anche il sedano rapa, una grande radice tondeggiante, marroncina  all’esterno e  bianca all’interno, dal sapore leggermente piccante. Entrambi sono ricchi di vitamine e sali minerali che favoriscono il drenaggio polmonare ed epatico rinforzando gli anticorpi.
In questa stagione sarebbe bene mangiarli crudi spesso durante la settimana.
Il sedano si può aggiungere alle insalate abbinato ad altri ortaggi e radici (ad esempio carote, rape).
Come succo, invece, sta bene centrifugato insieme alla mela oppure con l’arancia.

INFUSO DI LIQUIRIZIA E ALLORO
Bollire in 200 ml di acqua per due minuti a fuoco basso (e coperto dal momento che comincia il bollore) due bastoncini della lunghezza di circa 5 cm di radice di liquirizia insieme a due foglie di alloro. Lasciare riposare un minuto, filtrare e trasferire in una tazza. Aspettare che stiepidisca un poco prima di aggiungere un cucchiaino di miele e bere.
Una tazza almeno due-tre volte al giorno. Se si preferisce, si può assumere questo infuso dopo i pasti poiché l’alloro ha anche proprietà digestive.

GARGARISMI
CON SUCCO DI LIMONE
Diluire il succo di mezzo limone (anche uno intero se si riesce a tollerarne il sapore) in un bicchiere di acqua tiepida ed effettuare gargarismi prolungati di 2-3 minuti sputando ogni volta. Effettuare il trattamento almeno tre volte al giorno.
Oppure CON PROPOLI
Si usa la tintura madre reperibile in erboristeria o in farmacia. Venticinque-trenta gocce in un bicchiere di acqua tiepida. Effettuare i gargarismi tre volte al dì e ingoiare il liquido ogni volta. Meglio lontano dai pasti.

Sono rimedi dolci che si completano, meglio quindi adottarli tutti e tre insieme. L’efficacia è maggiore se si comincia subito, appena si sente che la gola inizia a “pizzicare”.


martedì 20 dicembre 2016

Autismo e alimentazione

Circa due anni fa uscirono i dati di un piccolo ma interessante studio, condotto dai ricercatori della prestigiosa Università John Hopkins presso il Massachussets General Hospital for Children, secondo cui l’assunzione quotidiana di sulforafano, una sostanza contenuta nelle crucifere (in particolare nei broccoli e nei loro germogli) porterebbe a miglioramenti considerevoli nella sintomatologia di bambini autistici.

L’autismo è un disturbo dello sviluppo neurologico che impedisce a chi ne è affetto di interagire in maniera adeguata con le persone e con l’ambiente. Si manifesta con un’ampia gamma di livelli di gravità, e negli ultimi anni, purtroppo, sta diventando un dramma sociale perché i casi sono in crescita esponenziale. Tra le possibili cause si è parlato in particolare di assimilazione di sostanze tossiche. È inoltre da considerare il fattore alimentazione: quella odierna, dove preponderanti sono i cibi raffinati, è ormai priva di elementi nutritivi essenziali e ricca di alimenti modificati (ad esempio i cereali coltivati al giorno d’oggi contengono molto più glutine di quelli dei tempi dei nostri nonni, e l’intolleranza al glutine – guarda caso – è presente in molti bambini autistici).

Dunque il sulforafano estratto dai broccoli potrebbe offrire la chiave per trattare l’autismo?
Dopo questo studio, che fu pubblicato online su PNAS Early Edition, non mi pare che ne siano seguiti altri. Peccato, perché i risultati furono rilevanti benché si sia trattato di uno studio molto ristretto: miglioramenti evidenti nell’irritabilità, nella letargia, nei movimenti ripetitivi, nei manierismi inusuali, nell’iperattività, nella consapevolezza e nella comunicazione durante il trattamento (quattro settimane dopo la fine dell’assunzione di sulforafano, invece, i sintomi erano tornati agli stessi livelli presenti prima dell’assunzione).
La speranza è quella che gli autori e i ricercatori possano andare avanti con questo tipo di indagini e che presto possano essere pubblicati nuovi dati certi.

Quel che posso dire, in base alla mia esperienza, è che togliendo dalla dieta dei bambini con disturbo dello spettro autistico alcune sostanze (in primis glutine e caseina) effettivamente si ottengono dei grossi miglioramenti. Tanto più evidenti quanto più precocemente viene cambiata la loro alimentazione.
Per quanto riguarda i broccoli – in attesa di ulteriori conferme scientifiche in merito all’efficacia sulla sintomatologia specifica dell’autismo – la loro presenza nella nutrizione quotidiana non può fare altro che bene, non solo perché questi ortaggi contengono sulforafano, ma anche polifenoli e numerose altre sostanze in grado di arginare lo stress ossidativo individuale (responsabile dell’invecchiamento precoce e di gravi patologie).
Attenzione però a cucinarli correttamente per conservarne le proprietà: 3-4 minuti al vapore, non di più.

Mi auguro che questo mio breve post possa essere accolto come un invito ad approfondire l’importanza di una sana e mirata alimentazione per quanti si trovano ad affrontare qualsiasi problematica di salute.

Il nostro cibo è l’elemento costruttore e ricostruttore del nostro corpo e anche della nostra mente. Scegliendo quello giusto possiamo contribuire in modo determinante al nostro benessere e alla nostra longevità.